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PALLAMANO – CAMPIONATO SERIE C MASCHILE 2009/10Faenza, 20 febbraio 2010 Un brusco risveglioUn inizio anno difficile con quattro sconfitte su sei gare ha allontanato l’Handball Faenza dal vertice Fine dei sogni di gloria per l’Handball Faenza? Chiuso il 2009 in crescendo ed in ottime condizioni di forma, la squadra di mister Jhonny Asirelli ha smarrito la strada che l’aveva portata a recuperare posizioni fino in testa alla classifica, inanellando una serie di prestazioni negative. Ben quattro sconfitte su sei gare giocate, smorzano notevolmente le ambizioni di una squadra che appare non ancora matura per lottare ai massimi livelli. E’ accaduto a Falconara dove Faenza è stata battuta 29-25, si è ripetuto nel derby con Imola, dell’ex Maurizio Pellegrino, bella sorpresa del torneo. A parte i minuti iniziali, Faenza è sempre stata a rincorrere Imola, senza dare mai l’impressione di poter raggiungere gli avversari sospinti, soprattutto nel primo tempo, da Garavina, inafferrabile per la difesa manfreda. Faenza è stata molto deficitaria in fase realizzativa, con apporto pressoché inesistente dai terzini. Inevitabile una sconfitta (26 – 29) bruciante soprattutto perché arrivata in un derby che pareva alla portata. Anche nella partita vinta in trasferta (23- 30) con 1985 Pallamano Bologna, il gruppo di Jhonny Asirelli non è stato brillante. I faentini si sono complicati la vita in una partita da vincere con tranquillità e soprattutto con largo margine. Incertezze e mancanza di maturità si sono evidenziate non solo contro le formazioni più attrezzate, ma anche nell’incredibile k.o subito a Carpi (27-26) dove Faenza è stata superata negli ultimi minuti ed ha subito la beffa all’ultimo secondo quando il rigore realizzato da capitan Amadei, che avrebbe regalato il pari, è stato ingiustamente annullato per una infrazione rilevata dall’arbitro. Solo nel successo di Formigine, con il fanalino di coda, la squadra di Jhonny Asirelli ha messo in campo tutta la rabbia agonistica e la giusta determinazione per non dare alcuna possibilità agli avversari, pur dovendo fare a meno di un giocatore fondamentale come Tramonti. Il risultato finale (34-24) è stata la conseguenza di una gara condotta sempre avanti. A Ferrara, una settimana fa, con la lanciatissima Estense, l’Handball Faenza non è riuscita a confermarsi con una prova di carattere che avrebbe potuto dare una nuova svolta positiva, firmando l’impresa con un avversario in gran forma. Matteo Farolfi si faceva espellere per un fallo che sapeva più di frustrazione che di altro, l’allenatore Asirelli provava a mettere in campo il veterano Valtancoli, chiamato a sopperire alla pesante assenza di Tramonti, ma questo serviva solo a diminuire il distacco fino al 29-25 finale. Oggi nella partita sul campo amico di Mordano (ore 16.30) con gli Highlanders San Donato, in chiara difficoltà perché reduci da tre sconfitte consecutive in casa, e scalzati dalla vetta della classifica mantenuta per tanto tempo, Faenza ha l’occasione per voltare pagina. Non sarà facile perché anche gli ospiti vorranno rifarsi e fino ad ora, tra coppa e campionato, sono risultati la bestia nera di Faenza che dovrà fare a meno ancora una volta di Tramonti e forse anche di Amadei. Convocato ancora una volta il veterano Valtancoli. Giuseppe Sangiorgi
Faenza, 16 gennaio 2010
Assalto alla capolista
Faenza, 19 dicembre 2009 Faenza a tutto sprint Tris di vittorie con impresa nel derby a Rimini. Oggi con Nonantola per proseguire Ha sbancato il palasport “Flaminio” di Rimini riuscendo in un’impresa nella quale pochissimi riescono. Così, concludendo un tris di vittorie, l’Handball Faenza ha agganciato la Pallamano Rimini in testa alla classifica, fermandone il tentativo di fuga, ma ha dimostrato anche di essere un progetto di squadra interessante. Solo un passo falso con Highlanders San Donato, che anche in Coppa Emilia-Romagna aveva vinto, impedisce ai ragazzi di Asirelli di staccarsi dal gruppone in vetta alla graduatoria del campionato che vive l’ultimo atto dell’anno prima della pausa natalizia. Oggi l’Handball Faenza sul campo amico di Mordano (ore 16.30) può proseguire nella serie positiva affrontando il Rapid Nonantola, seconda squadra della società che milita in serie A2, intruppata nel centro classifica. Guidata da Erika Ansaloni, ex giocatrice ed allenatrice della sezione femminile della società, Nonantola è composta da tanti giovani di belle speranze più qualche giocatore esperto come il goleador Francesco Borsari. Per Faenza la mini striscia di vittorie è iniziata superando 25-23 la Pallamano Castellarano al termine di una partita molto equilibrata che solo nel finale si risolveva a favore della squadra di Asirelli. Protagonista principale il capitano Stefano Amadei, autore di ben otto reti, miglior realizzatore dell’incontro insieme al reggiano Mucci. Buona la prestazione globale della squadra anche se i troppi errori in fase conclusiva, hanno reso la vittoria più sudata di quel che non avrebbe potuto essere. Ancora una vittoria sudata, ma meritata quella successiva con una Pallamano 85 Castenaso mai doma (30-26). Determinante la super prestazione di Luca Garnero, autore di ben 11 gol e la sicurezza in porta del veterano Gianluca Bartolini, il preparatore schierato in campo vista la contemporanea assenza per influenza dei due titolari Marco Farolfi e Emiliani. Esordio tra i pali anche per il giovanissimo portiere Giacomo Sami, 14 anni, che si presentava parando un rigore. Bravo in regia Riccardo Bandini. L’impresa l’Handball Faenza l’ha firmata sbancando il palasport “Flaminio”. Solo il Romagna Handball aveva vinto in casa della Pallamano Rimini negli ultimi anni: Faenza l’ha imitata firmando un blitz entusiasmante. Per il derby ha accelerato i tempi di rientro anche Tramonti, mentre Rimini, è onesto ricordarlo, ha dovuto fare a meno di numerosi assenti: Ugolini, Rovituso, Canducci e Lombardini, a cui si è aggiunto un big come Bugli rimasto in panchina dopo un risentimento nella fase di riscaldamento. Faenza però è stata brava a fare la sua parte ed è stata sempre avanti, salvo i primissimi minuti, mentre Rimini perdeva nella ripresa anche Galli e pure il bomber Brasini per infortunio. Faenza ha sfruttato l’occasione di un avversario quasi imbattibile sul suo campo, in questo caso a disagio perché rimaneggiato, ma ha giocato molto bene, dimostrando di poter crescere ancora. Buona la prestazione di tutta la squadra con note di merito per il portiere Marco Farolfi, per Fadda, vera spina nel fianco per Rimini, e Garnero.
Giuseppe Sangiorgi
Faenza, 21 novembre 2009 Una strada appena iniziata Un avvio altalenante, come era logico attendersi per una squadra che ha cambiato guida tecnica e schemi. Dopo due giornate di campionato di serie C il bilancio dell’Handball Faenza è in perfetta parità. Un brillante successo all’esordio con l’Handball Estense Ferrara, al termine di una partita condotta con autorità e determinazione, una sconfitta bruciante sul campo degli Highlanders S. Donato, già vittoriosi in Coppa e bestia nera dichiarata ormai. Inevitabile questo inizio per una squadra che deve assumere il proprio assetto e recepire del tutto il nuovo “verbo” di Asirelli. Contro Ferrara, il rientro in regia di Amadei ha dato alla squadra lucidità in fase d’attacco, uno strepitoso Marco Farolfi tra i pali ed un Luca Garnero incontenibile in attacco, l’esperienza di Rienzo in difesa hanno dato a Faenza la possibilità di prendere in mano la partita. Al riposo sul 17-13, nella ripresa Faenza sfruttava l’inerzia positiva ed in 7’ si porta sul +8 (23-15); poi coi gol di Fadda e Tassinari allunga ancora fino al massimo vantaggio: 29-18 a 12’ dalla fine e pratica chiusa con gli ospiti che danno segnali di arresa. Negli ultimi minuti Asirelli dava spazio a tutti i suoi ragazzi. Bene la prima, male la controprova perché Faenza è incappata nella trasferta di San Lazzaro in un brusco stop con gli Highlanders S.Donato, guidati da uno strepitoso Maccarone autore di più della metà dei gol dei bolognesi. Per i faentini un passo indietro sul piano del gioco, con una manovra offensiva poco fluida e inconcludente; meglio la difesa, soprattutto nel primo tempo. Nelle fila di Faenza bravi Amadei e Matteo Tassinari, e Fadda che hanno limitato lo svantaggio al riposo (11-10), ma nel secondo tempo i bolognesi hanno preso il comando. Nervosismo in campo e i due allenatori sono stati espulsi per un battibecco. Faenza non si arrendeva e la coppia Alpi-Bandini riportava sul -2 la partita (23-21); ma era un fuoco di paglia e negli ultimi minuti gli Highlanders dilagavano fino al 27-22 finale. Ora Faenza ha la possibilità di un pronto riscatto con due consecutivi match in casa. Oggi arriva sul campo amico di Mordano la Pallamano Castellarano, fresca vincitrice della Coppa Emilia-Romagna e sicuramente una delle più serie pretendenti al successo finale: in Coppa fu pareggio e sarà un altro importante banco di prova per Asirelli ed i suoi allievi. E’ allenata da Davide Castagnoli, giovane alla sua prima esperienza dopo esser stato giocatore della stessa società. Punti di forza sono gli esperti Mucci e Melissa ed i giovani del vivaio Siracusano e Benvenuti. La settimana successiva,
avversario più abbordabile: la Pallamano 85 Castenaso, seconda squadra (la prima
gioca in A1). Rispetto al passato non è più composta da giocatori esperti (ad
eccezione di Trebbi), ma da giovani provenienti dal vivaio del G.S. Riale,
società con la quale collabora da alcuni anni nel settore giovanile. Allenatore
è Giacomo Poli, con esperienze nei settori giovanili delle società bolognesi. Giuseppe Sangiorgi
Faenza, 7 novembre 2009 Entusiasmo e voglia di andare lontano L’Handball Faenza debutta oggi nel campionato di serie C affrontando l’Estense Ferrara Con un nuovo allenatore, pochi innesti in un gruppo confermato e giovane, l’Handball Faenza inizia una nuova avventura. Il debutto di oggi (fischio di inizio alle 16.30) sul campo amico di Mordano è con l’Handball Estense Ferrara, curiosamente lo stesso avversario contro il quale Faenza ha esordito in questa stagione in Coppa Emilia-Romagna, torneo chiuso al secondo posto. Nella società del presidente Vito Sami, nonostante l’irrisolta questione campo di gioco in città che da anni frena ambizioni ed obiettivi, c’è molta fiducia nell’ambiente dopo l’arrivo del nuovo tecnico Jhonny Asirelli chiamato a raccogliere la pesante eredità di Emir Ceso, il coach croato che ha accettato la proposta del Mestrino di A2 lasciando Faenza dopo otto anni. La squadra è stata confermata quasi in toto: accanto al leader carismatico, il forte centrale Tramonti, reduce da un intervento al ginocchio che lo terrà fermo fino alla fine dell’anno, il capitano Amadei, Vespignani, Alpi e Lega (ai quali è stata affidata la guida della under 16), Emiliani, Rossi, Bandini, Jonathan e Matteo Tassinari, Fadda, Garnero, i fratelli Matteo e Marco Farolfi. Poi i veterani pronti a dare il proprio contributo se necessario: Bartolini, che è anche allenatore dei portieri, Mazzotti e Valtancoli che con il vice allenatore Regnoli coadiuva l’inossidabile presidente Vito Sami nella gestione sportiva. Tre gli innesti: il pivot Raffaele Rienzo, proveniente dal Mezzocorona (A1) con tanti anni ai massimi livelli (Napoli, Benevento, Seregno, Pressano, sempre tra B, A2 ed A1) e il centrale Alessandro Liverani brisighellese di ritorno dal Romagna. E’ stato inserito in prima squadra anche il diciassettenne Aleksander Melnychuk, ucraino, in possesso di cittadinanza italiana. La grossa novità è il campionato a dodici squadre: oltre a Faenza, saranno al via Hc Imola, Pallamano 85 Castenaso, Highlanders San Donato, Estense Ferrara, Pallamano Castellarano, Pallamano Rimini, 1985 Pallamano Bologna, Rapid Nonantola, Handball Carpi, Pallamano Formigine, Pallamano Falconara. Sarà un campionato molto duro, con poche soste e per questo inedito con avversari sconosciuti come Falconara che arriva dalle Marche. I favori del pronostico vanno a Rimini, Formigine e Castellarano, ma Faenza punta a recitare il ruolo di outsider. Una curiosità del calendario: nelle prime quattro giornate Faenza incontrerà le stesse squadre che ha già affrontato in Coppa: dopo Ferrara, in ordine Highlanders, Castellarano e Castenaso, prima della difficile trasferta di Rimini.
Giuseppe Sangiorgi
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